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Cefalea
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Per mwcamal di testa o mwcqcefalea (dal greco κεφαλή, testa) si intende il mwcgdolore provato in qualsiasi parte della mwcwtesta o del mwdacollo. Può essere un mwdqsintomo di diverse mwdgpatologie. Il mwdwtessuto cerebrale di per sé non è sensibile al dolore, poiché manca di recettori adatti, perciò il dolore è percepito per via della perturbazione delle strutture sensibili che si trovano intorno al cervello. Nove zone della testa e del collo hanno queste strutture: il mweacranio (più esattamente, il mweqperiostio del cranio), mwegmuscoli, mwewnervi, mwfaarterie e mwfqvene, tessuti sottocutanei, mwfgocchi, mwfworecchie, mwgaseni paranasali e le mwgqmucose.

Vi è una serie di diversi sistemi di classificazione per il mal di testa. Il più riconosciuto è quello proposto dalla mwgwmwhaInternational Headache Society. La cefalea è un sintomo aspecifico, ciò significa che ha molte possibili cause. Il trattamento di un mal di testa dipende dall'mwhqeziologia, cioè dalla causa di fondo, ma comunemente prevede l'assunzione di mwhganalgesici.

Contents

Storia
Cause
Note

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Storia

Il primo sistema di classificazione simile a quelli moderni fu pubblicato da mwjwThomas Willis, nel trattato mwkaDe Cefalea, nel 1672. Nel 1787 Christian Baur divise il mal di testa mwkqidiopatico (cefalee primarie) e sintomatico (cefalee secondarie) e definì 84 categorie.cite-ref-levine-et-al-p-60-1-0[1]

Olesen e Coll nel mwlw1981 dimostrarono in pazienti emicranici (ECA) un decremento del flusso ematico cerebrale che progrediva dalla regione occipitale alla frontale della mwmacorteccia cerebrale. Un'onda di mwmqvasocostrizione che progrediva alla velocità di 2–3mwmg mm al minuto. In pratica si osservò una ipoperfusione iniziale seguita da una iperperfusione ed infine un rientro alla norma.cite-ref-autogenerato1-2-0[2]

Nel mwoa1944 si osservò il correlato elettrofisiologico: un'onda di depressione elettrica occipito-frontale e che faceva seguito ad un aumento improvviso di attività.

Welch rilevò nel contesto bassi livelli di mwogmagnesio all'inizio dell'attacco, fattore che poteva avere come risultato una maggiore irritabilità elettrica.

Epidemiologia

Nel corso di un dato anno, il 90% degli individui soffre almeno una volta di mal di testa. Tra quelli che si recano al pronto soccorso, circa l'1% ha un grave problema di fondo.cite-ref-3[3]

Secondo un'indagine ad hoc condotta da Gfk Eurisko nel gennaio 2014, per 19 milioni di italiani il mal di testa è semplicemente “mal di testa”, un disturbo gestibile e sopportabile, mentre sono circa 4 milioni che dichiarano di soffrire di un mal di testa forte, distinto dal precedente, percepito come insopportabile.cite-ref-4[4]

Le cefalee primarie rappresentano oltre il 90% di tutti i mal di testa, e tra questi, la cefalea episodica di tipo tensivo è la più comune.cite-ref-d-5-0[5]

Si stima che le donne siano tre volte più inclini a soffrire di cefalea rispetto agli uomini. Inoltre, la mwtaprevalenza di questo particolare tipo di mal di testa sembra variare a seconda della specifica area del mondo in cui si vive. Tuttavia, l'emicrania appare essere provata dal 12% al 18% della popolazione.cite-ref-d-5-1[5]

Si ritiene che la cefalea a grappolo interessi meno dello 0,5% della popolazione, anche se la sua prevalenza è difficile da stimare, poiché è spesso scambiata per una patologia mwugsinusale. Tuttavia, secondo i dati esistenti, cefalea a grappolo hanno maggiori probabilità di verificarsi in uomini che donne, dato che la condizione tende a colpire 5 a 8 volte più uomini.

Cause

Vi sono oltre 200 tipi di mal di testa, che vanno da quelli innocui a quelli che presentano un pericolo di vita. La descrizione del mal di testa, insieme con i risultati di un esame neurologico, determina la necessità di ulteriori indagini e il trattamento più appropriato.cite-ref-sign-6-0[6]

Cefalee primarie

I tipi più comuni di mal di testa sono le "cefalee primarie", come la mwwwcefalea tensiva e l'mwxaemicrania. Essi hanno caratteristiche tipiche; l'emicrania, per esempio, tende ad avere un carattere pulsante che colpisce un lato della testa ed è associata a mwxqnausea. Cefalee primarie più rare sono la mwxgnevralgia del trigemino, la mwxwcefalea a grappolo e l'emicrania continua (un mal di testa continuo su un lato della testa).cite-ref-sign-6-1[6]

Cefalee secondarie

La cefalea può essere causata da problemi in altre parti della testa o del collo. Alcuni di questi non sono dannosi, come ad esempio la cefalea cervicale che deriva dai mwzgmuscoli del collo. Un uso eccessivo dei farmaci antidolorifici può verificarsi in coloro che li usano per combattere il mal di testa e ciò paradossalmente può portare ad un peggioramento dei sintomi.cite-ref-sign-6-2[6]

Un certo numero di mwbasegni e sintomi possono far sospettare che vi sia una causa di cefalea secondaria grave e potenzialmente pericolosa. Un certo numero di "mwbqred flag" che si manifestano in coloro che soffrono di cefalea possono consigliare indagini più approfondite, generalmente affidate ad uno specialista. Questi "mwbgred flag" possono essere ad esempio una cefalea di nuova insorgenza ad un'età superiore ai 50 anni, una cefalea molto forte che si sviluppa in pochi minuti (cefalea a rombo di tuono), la presenza anche di una incapacità di muovere un arto o anomalie all'esame neurologico, confusione mentale, svegliarsi dal mal di testa, un mal di testa che peggiora con cambiamenti della postura, cefalea aggravata da sforzi o dalla mwbwmanovra di Valsalva, perdita visiva o anomalie visive, mwcaclaudicatio della mwcqmandibola, rigidità del collo, mwcgfebbre nelle persone con mwcwHIV, mwdacancro o presenza di mwdqfattori di rischio per mwdgtrombosi.cite-ref-sign-6-3[6]

Il mal di testa a "rombo di tuono" può essere l'unico sintomo dell'mwfaemorragia subaracnoidea, una forma di mwfqmwfgictus in cui il sangue si accumula intorno al cervello, spesso dopo la rottura di un mwfwaneurisma cerebrale. Il mal di testa accompagnato da febbre può essere indice di una mwgameningite, in particolare se vi è la presenza di segni di meningismo (incapacità di flettere il collo in avanti), mentre la confusione può essere indicativa di mwgqencefalite (mwgginfiammazione del cervello, di solito a causa di particolari mwgwvirus). La cefalea che viene aggravata in seguito ad uno sforzo o al cambiamento di postura può essere causata da un aumento della mwhapressione intracranica, spesso ciò si accentua di mattina ed è associato a mwhqvomito. L'aumento della pressione intracranica può essere dovuto a mwhgtumori cerebrali, mwhwipertensione intracranica idiopatica (IIH, più comune nelle donne giovani in sovrappeso) e talvolta dalla mwiatrombosi del seno venoso cerebrale. Un mal di testa che si presenta con debolezza in una parte del corpo può indicare un ictus (mwiqemorragia intracranica o mwigematoma subdurale) o un tumore al cervello. La cefalea nelle persone anziane, in particolare se associata a sintomi visivi o mwiwclaudicatio della mandibola, può indicare mwjaarterite a cellule giganti (GCA), in cui la parete del vaso sanguigno è infiammato e così viene ostacolato il flusso di sangue. L'mwjqavvelenamento da monossido di carbonio può portare a mal di testa, mwjgnausea, vomito, mwjwvertigini, mwkadebolezza muscolare e visione offuscata. Il mwkqglaucoma (aumentata pressione acuta nel mwkgbulbo oculare) può portare a mal di testa, soprattutto intorno agli mwkwocchi, così come anomalie della vista, nausea, vomito e un occhio rosso con la mwlapupilla dilatata.cite-ref-sign-6-4[6]

Cefalee da lesioni intracraniche

1. Cefalee da processi occupanti spazio Si manifestano in seguito a processi intracranici quali tumori ed aneurismi che causano trazione delle strutture algo-sensibili. Spesso la cefalea costituisce il sintomo d'esordio dei tumori sovra- e sottotentoriali, localizzata rispettivamente in sede occipitale e frontale, di frequente accompagnata da varie sindromi neurologiche e da segni di ipertensione endocranica quali vomito a getto e papilla da stasi. Questo tipo di cefalea è caratterizzata dal fatto che si presenta sempre nella stessa sede e tende ad aumentare di frequenza ed intensità. Le cefalee dovute ad ascessi cerebrali sono caratteristicamente precedute da episodi di sinusite od otite. Gli aneurismi, oltre alla cefalea, producono sindromi complesse (sindrome chiasmatica, del seno cavernoso, esoftalmo pulsante con eventuale soffio oculare).
2. Cefalee da modificazioni pressorie liquorali

1. mwngmwnwLa maggior parte dei casi fa seguito ad una mwoapuntura lombare, causante stiramenti encefalici dovuti alla caduta della pressione liquorale e irritazione meningea conseguente alla puntura stessa. Generalmente un aumento della pressione liquorale, se distribuito in maniera uguale, non causa cefalea, ma il sintomo si presenta in caso di incremento pressorio localizzato. Queste cefalee sono di qualità pulsante, localizzate in regione occipitale con eventuale diffusione frontale, cervicale e dorsale; si attenuano in posizione supina e vengono aggravate dall'ortostatismo. Durano in media 24-72 ore.
2. Cefalee da alterazioni meningee mwogmwowLe due cause principali di irritazione meningea sono le mwpameningiti e le mwpqemorragie subaracnoidee. In questi casi accanto alla cefalea, oltre a sintomi neurologici focali, è spesso presente rigidità nucale.

Cefalee da lesioni extracraniche

1. Cefalee oculari Le cause più frequenti sono il glaucoma ad angolo acuto, l'uveite, la cheratite ed i vizi di rifrazione non corretti.
2. Cefalee da cause nasali o paranasali Sono caratterizzate da dolore profondo, pulsante, con senso di ingombro, con apice al mattino e miglioramento durante il giorno; migliora con la posizione eretta. La localizzazione varia a seconda del seno interessato. L'infiammazione e l'otturazione sono le cause più comuni.
3. Cefalee da patologie auricolari Conseguenti ad otiti esterne, medie o a mastoiditi. Localizzate principalmente in zona temporale con eventuale irradiamento occipitale, cervicale e faringeo.
4. Cefalee odontogene Generalmente da interessamento infiammatorio del trigemino a seguito di patologie dentali.
5. Cefalee post-traumatiche

1. mwqwmwraPossono essere causate da alterazioni vascolari e contratture muscolari residuate in seguito ad un trauma, ma più spesso la componente emotiva è il fattore mantenente principale. In alcuni casi alla cefalea possono accompagnarsi vertigini.

Cefalee da nevralgie

Possono riguardare i mwrwnervi cranici o altri nervi. Caratteristica è l'evocabilità del dolore in seguito allo stimolo di territori particolari, le cosiddette "zone trigger". Il dolore è violento, dura 30-60 secondi, con distribuzione ai territori serviti dal nervo interessato:

1. trigemino: unilaterale, mascellare o mandibolare
2. glossofaringeo: orecchio profondo, regione tonsillare, faringe, laringe superiore e radice della lingua; spesso scatenato dal parlare o dal mangiare
3. genicolato: orecchio profondo
4. laringeo superiore: porzione laringea superiore
5. plesso timpanico

Cefalee da patologie internistiche

1. Cefalee da patologie vascolari mwuqmwugmwuwTIA e mwvaictus tromboembolico mwvqmwvgarteriti (arterite temporale di Horton) mwvwdissezione mwwaarteria carotide o mwwqvertebrale mwwgpost-endoarteriectomia mwwwmwxaipertensione arteriosa (essenziale, da mwxqfeocromocitoma, maligna, mwxgeclampsia e pre-eclampsia)
2. Cefalee da sostanze (assunzione/sospensione) mwyamwyqmwygnitrati, mwywnitriti mwzamwzqAnidride carbonica mwzgmwzwAlcool mw0amw0qEstrogeni mw0gAbuso di mw0wanalgesici o mw1aergotamina mw1qmw1gAstinenza da mw1wcaffeina, mw2aoppiacei, ergotamina
3. Cefalee da infezioni non craniche mw2gmw2wVirali (post-erpetica) mw3aBatteriche
4. Cefalee metaboliche mw3gmw3wmw4aIpossia mw4qmw4gIpercapnia mw4wmw5aIpoglicemia mw5qmw5gEmodialisi
5. Altre cause mw6amw6qIngestione di bevande fredde mw6gColpo di calore/di sole mw6wTosse (mw7aCefalea da tosse) mw7qAttività fisica/sessuale mw7gTensione pre-mestruale mw7wContrazioni muscolari psicogene, posture anomale, somatizzazioni

Fisiopatologia

Il mw8gcervello non è sensibile al mw8wdolore, poiché manca di mw9arecettori per percepirlo. Tuttavia, diverse zone della testa e del collo hanno mw9qnocicettori, e possono quindi sentire il dolore. Questi includono le arterie extracraniche, le grandi vene, i mw9gnervi cranici e mw9wspinali, i muscoli della testa e del collo e delle mw-ameningi.cite-ref-acep2008-7-0[7]

Il mal di testa spesso deriva da una trazione o dalla irritazione delle meningi e dei vasi sanguigni. I nocicettori possono anche essere stimolati da traumi cranici o mw-gtumori e quindi causare mal di testa. Inoltre il loro stimolo può avvenire in seguito a mw-wstress, dilatazione dei vasi sanguigni e la tensione muscolare. Una volta stimolato un nocicettore invia un messaggio dalla fibra nervosa alle mwaqacellule nervose del cervello, segnalando che una parte del corpo fa male.cite-ref-8[8]

La fisiopatologia delle cefalee primarie è ancora più difficile da determinare rispetto alle cefalee secondarie. Sebbene il meccanismo che porta a emicrania, cefalea a grappolo e cefalea tensiva non sia ancora ben compreso, vi sono state diverse teorie nel corso del tempo che tentano di fornire una spiegazione di ciò che accade esattamente nel cervello. Una delle più antiche teorie è conosciuta come teoria vascolare ed è stata formulata a metà del mwaqyXX secolo.cite-ref-9[9] Tale teoria è stata proposta da Wolff e riteneva la vasocostrizione intracranica come l'evento responsabile per l'aura di emicrania. Il mal di testa è stato creduto di derivare dalla successiva ripresa della dilatazione dei vasi sanguigni che porta alla attivazione dei nervi nocicettivi perivascolari. Gli sviluppatori di questa teoria hanno preso in considerazione i cambiamenti che si verificano all'interno dei vasi sanguigni al di fuori del cranio, quando si verifica un attacco di emicrania e altri dati che erano disponibili a quel tempo, tra cui l'effetto dei vasodilatatori e vasocostrittori sul mal di testa.

L'approccio neurovascolare verso le cefalee primarie è attualmente accettato dalla maggior parte degli specialisti. Secondo questa recente teoria, le emicranie sono dovute ad una complessa serie di eventi neurali e vascolari. Diversi studi hanno concluso che le persone che soffrono di emicrania, ma non mal di testa, hanno uno stato di ipereccitabilità neuronale nella mwaqwcorteccia cerebrale, in particolare nella corteccia occipitale.cite-ref-b-10-0[10] Le persone che sono più suscettibili all'emicrania senza mal di testa sono quelle che hanno una storia familiare di emicrania, le donne e le donne che stanno vivendo cambiamenti mwareormonali o che stanno assumendo la mwaripillola anticoncezionale o la mwarmterapia ormonale sostitutiva.cite-ref-c-11-0[11]

Ruolo della serotonina

Molte osservazioni indicano che le mwaropiastrine dei pazienti emicranici sono caratterizzate da una condizione di iperaggregabilità. Durante un attacco la 5HT piastrinica aumenta per poi diminuire; si è evidenziato il rilascio e l'aumentata escrezione di mwarsmetaboliti. La 5HT rilasciata ha un effetto vasocostrittore, ma assieme ad alcuni neuropeptidi sensibilizza la parete dei vasi ematici inducendo una vasodilatazione.

Esistono almeno 7 recettori per la 5HT. Si trovano nelle mwar0meningi, in alcuni strati della corteccia, nelle strutture più profonde e nei nuclei tronco encefalici. Stimolati, i recettori 5HT1 interrompono un attacco emicranico; il blocco dei 5HT2 può prevenire il verificarsi degli attacchi. Dunque mwar4sia agonisti che antagonisti serotoninici possono essere usati in terapia.

È dagli inizi degli anni ‘60 che mwasaFederigo Sicuteri, farmacologo e clinico italiano, evidenzia variazioni nei livelli di mwaseserotonina sia prima che durante gli attacchi di cefalea. Quindi definisce la patogenesi serotoninica di questa patologiacite-ref-12[12]cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]. Risultati successivi hanno corroborato questa impostazione consentendo l'evoluzione di numerosi serotonergici nella terapia della cefalea.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

La serotonina e la "teoria serotoninica dell'emicrania" - Le evoluzioni della teoria serotoninica

Nel 1974 mwatgFederigo Sicuteri propone la teoria serotoninica dell'emicrania, dopo averne rilevato il ruolo nelle cefalee ed aver dimostrato la potenza dei farmaci serotoninergici (mwatkOliver Sacks). Nel proseguire le ricerche e l'osservazione dei dati clinici, è risultato evidente come il sistema, guidato dalla serotonina, fosse connesso ad altri sistemi quali il sistema ad acetilcolina e il sistema degli aminoacidi eccitatori.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]

Ipotesi della "proteina-filtro"

Recentemente è stato ipotizzato che il sintomo cefalea sia dovuto al malfunzionamento di una proteina Gi (inibitrice) presente sulla membrana di tutte le cellule dell'organismo, la cui funzione sarebbe quella di selezionare le informazioni dirette al cervello. Un suo malfunzionamento permetterebbe quindi l'arrivo di stimoli in grado di scatenare le crisi cefalalgiche. Il cattivo funzionamento di questa proteina sarebbe ascrivibile ad un difetto genetico, il che giustificherebbe la predilezione della sintomatologia per determinati nuclei familiari e aprirebbe le porte a trattamenti genici mirati. È stato messo a punto un kit per la ricerca di questa proteina Gi nei leucociti. Ipoteticamente possibile anche un intervento a livello dell'adenilciclasi, enzima che, a causa dell'alterazione della proteina, si accumulerebbe in abbondanza nelle cellule, generando grandi quantità di cAMP responsabile dell'avvio della crisi dolorosa.

Cefalea infantile

I bambini possono soffrire gli stessi tipi di mal di testa che affliggono gli adulti, anche se i sintomi da loro provati possono variare. Alcuni tipi cefalea riscontrabili nell'età giovanile sono: mal di testa da tensione, emicrania, cefalea cronica quotidiana, cefalea a grappolo e mal di testa del seno.cite-ref-20[20] Un mwau4apparecchio dentale e un copricapo ortodontico sono noti, a causa della costante pressione posta sulla zona della mascella, per causare occasionali o frequenti mal di testa negli adolescenti. Il 20% degli adulti che lamentano mal di testa riferiscono che hanno iniziato a soffrirne prima dei 10 anni, mentre il 50% prima dei 20 anni. L'incidenza dei mal di testa nei bambini e negli adolescenti è molto comune. Uno studio ha riportato che il 56% dei ragazzi e il 74% delle ragazze tra i 12 ei 17 anni di età aveva indicato di aver sperimentato una forma di mal di testa entro il mese precedente.cite-ref-21[21]

Le cause del mal di testa nei bambini possono comprendere un fattore o una combinazione di essi. Alcuni dei fattori più comuni sono la predisposizione (riscontrabile soprattutto nei casi di emicrania), trauma cranico da cadute accidentali, malattie e infezioni (come la mwavqsinusite, il mwavuraffreddore comune e l'mwavyinfluenza), fattori ambientali, fattori emotivi come mwavcstress, mwavgansia e mwavkdepressione, assunzione di particolari cibi e bevande, di mwavocaffeina o alimenti additivi. Inoltre, l'eccesso di mwavsattività fisica, di esposizione al sole o l'mwavwinsonnia possono essere mwav0trigger specifici dell'emicrania.cite-ref-22[22]

Sebbene la maggior parte dei casi di mal di testa nei bambini siano considerati benigni, quando sono accompagnati da altri sintomi come ad esempio difficoltà di linguaggio, debolezza muscolare o perdita della visione, una più grave causa di fondo può essere sospettata. Gravi cause che devono essere valutate possono essere: mwawmidrocefalo, mwawqmeningite, mwawuencefalite, mwawyascesso, mwawcemorragie, mwawgtumori, coaguli di sangue o mwawotrauma cranico. In questi casi, la valutazione diagnostica può richiedere l'esecuzione di indagini strumentali quali la mwawstomografia computerizzata o la mwawwrisonanza magnetica per ricercare possibili patologie strutturali del mwaw0sistema nervoso centrale.cite-ref-23[23]

Alcune misure possono aiutare a prevenire il mal di testa nei bambini. Alcune di esse possono essere quelle di bere molta acqua durante il giorno, evitando la caffeina, dormire a sufficienza e in modo regolare, mangiare pasti equilibrati e ridurre lo stress e l'eccesso di attività.cite-ref-24[24]

Clinica

Classificazione

La classificazione maggiormente utilizzata è la mwaxoInternational Classification of Headache Disorders (ICHD), definita dalla mwaxsmwaxwInternational Headache Society (IHS)cite-ref-ichd2-25-0[25] che ha pubblicato la seconda edizione nel 2004.cite-ref-autogenerato2-26-0[26] Tale classificazione è accettata anche dall'mwayuOMS.cite-ref-27[27]

Esistono altri sistemi di classificazione e uno dei primi tentativi è stato pubblicato nel 1951.cite-ref-28[28] Il mway8mwazaNational Institutes of Health ha sviluppato un proprio sistema nel 1962.cite-ref-29[29]

International Classification of Headache Disorders

Lmwazg'mwazkInternational Classification of Headache Disorders (ICHD)cite-ref-30[30] è una classificazione gerarchica della cefalea pubblicata dalla mwaz4mwaz8International Headache Society. Essa contiene criteri diagnostici operativi per le cefalee. La prima versione della classificazione, l'ICHD-1, è stata pubblicata nel 1988. La versione corrente, l'ICHD-3, è invece del 2013.cite-ref-autogenerato1-2-1[2]

La classificazione utilizza codici numerici. Il livello superiore comprende 14 gruppi di mal di testa. I primi quattro di questi sono classificati come cefalee primarie, i gruppi dal 5 al 12 come cefalee secondarie, le mwaaunevralgie mwaaycraniche, i dolori facciali di origine centrale e gli altri mal di testa sono inserite negli ultimi due gruppi.cite-ref-31[31]

La classificazione ICHD-2 definisce l'mwaawemicrania, la mwaa0cefalea di tipo tensivo, la mwaa4cefalea a grappolo e le cefalee mwaa8trigeminali come i principali tipi di cefalee primarie. Inoltre, secondo la stessa classificazione, la cefalea lancinante, la cefalea causata da mwabatosse e la cefalea coitale (che avviene in seguito ad un mwabirapporto sessuale) vengono classificate come cefalee primarie. La cefalea cronica, la cefalea ipnica e la mwabmcefalea a rombo di tuono sono anch'esse considerate come cefalee primarie.

Le cefalee secondarie sono classificate in base alla loro mwabueziologia e non sui loro mwabysintomi. Secondo la classificazione ICHD-2, i principali tipi di mal di testa secondari includono quelli che sono dovuti a mwabctraumi alla testa o al collo, come il mwabgcolpo di frusta, un mwabkematoma intracranico, ad una mwabocraniotomia o ad altre lesioni alla testa o al collo. Il mal di testa causato eventi vascolari cranici o cervicali, quali l'attacco ischemico e l'mwabsattacco ischemico transitorio, l'emorragia intracranica non traumatica, malformazioni vascolari o mwabwarterite è anche definito come cefalea secondaria. Questo tipo di mal di testa può anche essere causato da mwab0trombosi venosa cerebrale o diversi disturbi vascolari intracranici. Altre cefalee secondarie sono quelle dovute a disturbi intracranici non vascolari come la bassa o mwab4alta pressione del mwab8liquido cerebrospinale, mwacamalattia infiammatoria non infettiva, mwaceneoplasia intracranica, mwaciattacco epilettico o altri tipi di disturbi o malattie intracraniche ma che non sono associato al sistema vascolare del mwacmsistema nervoso centrale. L'ICHD-2 classifica come cefalea secondaria anche i mal di testa che sono causati dall'ingestione di una determinata sostanza o dalla mancanza di essa. Questo tipo di mal di testa può derivare da un uso eccessivo di alcuni mwacqfarmaci o dall'esposizione ad alcune sostanze. L'mwacuAIDS, le infezioni intracraniche e le infezioni sistemiche possono causare cefalee secondarie. Per l'ICHD-2 sono cefalee secondarie anche le situazioni associate a disturbi dell'mwacyomeostasi come quelle causate da mwaccemodialisi, mwacgipotiroidismo, mwackipertensione e da digiuno. Le cefalee secondarie, secondo lo stesso sistema di classificazione, possono anche essere dovute alla presenza di una patologia a qualsiasi struttura facciale, tra cui: mwacodenti, mwacsmascella o arcata temporo-mandibolare. I mal di testa causati da disturbi psichiatrici, come mwacwdisturbi di somatizzazione o mwac0psicosi, sono anch'essi classificati come cefalea secondaria.

La classificazione ICHD-2 classifica le nevralgie craniche e gli altri tipi di nevralgia in una categoria diversa. Secondo questo sistema, vi sono 19 tipi di nevralgie e mal di testa dovuti a diverse cause centrali di dolore facciale. Inoltre, l'ICHD-2 include una categoria che contiene tutti i mal di testa che non possono essere classificati.

Anche se il ICHD-2 è la classificazione più completa delle cefalee e comprende la frequenza nei criteri diagnostici di alcuni tipi di mal di testa (soprattutto cefalee primarie), non fa riferimento alla gravità, che è lasciata alla discrezione dell'esaminatore.

NIH

La classificazione NIH consiste di brevi definizioni di un numero limitato di cefalee.cite-ref-levine-et-al-p-60-1-1[1]

Il sistema di classificazione NIH è più conciso e descrive solo cinque categorie di mal di testa. In questo caso, le cefalee primarie sono quelle che non presentano eziologia organica o strutturale. Secondo questa classificazione, il mal di testa può essere solo vascolare, miogenico, cervicale, da trazione e infiammatorio.

Diagnosi differenziale

Lmwaoy'mwaocAmerican College of Emergency Physicians ha prodotto delle mwaoglinee guida sulla valutazione e sulla gestione dei pazienti adulti che hanno un mal di testa non traumatico di insorgenza acuta.cite-ref-acep2008-7-1[7]

Mentre, statisticamente, i mal di testa hanno più probabilità di essere classificati come primari (non gravi e auto-limitanti), alcune specifiche sindromi di cefalea secondaria possono richiedere un trattamento specifico o possono essere segnali di allarme di altre gravi patologie. Effettuare una differenziazione tra cefalee primarie e secondarie può risultare difficile.

Quando si presentano ricorrenti e inspiegabili mal di testa è consigliabile tenere una sorta di "diario" dove segnare il tipo di dolore, i sintomi associati e i fattori aggravanti. Ciò potrebbe rivelarsi utile per determinare una causa specifica della cefalea, quale l'associazione con l'assunzione di determinati farmaci o di certi alimenti o delle mwao8mestruazioni.

Imaging biomedico

Quando il mal di testa non rientra chiaramente in una delle cefalee primarie riconosciuti o quando sono presenti mwapqsintomi o mwapusegni atipici è giustificato il ricorso ad ulteriori indagini.cite-ref-33[33] La mwapotomografia computerizzata (TC) senza mwapsmezzo di contrasto è consigliata se vi sono nuovi problemi neurologici, come una diminuzione del mwapwlivello di coscienza, una debolezza unilaterale, se il dolore è di insorgenza improvvisa e grave o se la persona che ne soffre è mwap0sieropositiva.cite-ref-acep2008-7-2[7] Anche una età superiore ai 50 anni può giustificare la prescrizione di una TAC.cite-ref-acep2008-7-3[7]

Trattamento

Due studi distinti effettuati nel 2007 hanno dimostrato che la stimolazione del cervello tramite elettrodi impiantati sembrava in grado di contribuire all'alleviamento del dolore nella cefalea a grappolo.cite-ref-34[34]

L'mwaq0agopuntura è stata valutata per il trattamento del mal di testa cronicocite-ref-35[35] sia di tipo tensivocite-ref-36[36] che dell'emicrania.cite-ref-referencea-37-0[37] Alcune ricerche, tuttavia, hanno suggerito che i risultati di tale pratica possano essere dovuti all'mwaroeffetto placebo.cite-ref-referencea-37-1[37]

Un unico tipo di trattamento non è comunque solitamente sufficiente per i malati cronici, che possono sperimentare una moltitudine di modi per gestire la condizione.cite-ref-38[38] Tuttavia vi sono due tipi di trattamento per le emicranie croniche, ovvero il trattamento acuto abortivo e il trattamento preventivo. Mentre il primo è finalizzato ad alleviare immediatamente i sintomi, il preventivo si focalizza sul controllo delle cefalee croniche. Per questo motivo, il trattamento acuto è comunemente ed efficacemente utilizzato nel trattamento dell'emicrania e il trattamento preventivo consiste nell'approccio usuale nella gestione delle cefalee croniche. L'obiettivo primario del trattamento preventivo è di ridurre la frequenza, la gravità e la durata del mal di testa. Questo tipo di trattamento comporta l'assunzione di farmaci su base giornaliera per almeno 3 mesi e in alcuni casi, per oltre 6 mesi.cite-ref-emedicine-medscape-com-39-0[39] Il farmaco utilizzato nel trattamento preventivo è normalmente scelto sulla base delle altre condizioni che il paziente presenta. Generalmente, nel trattamento preventivo, l'assunzione del farmaco inizia al dosaggio minimo aumentandolo gradualmente fino a quando il dolore non viene alleviato o fino all'eventuale comparsa degli mwasgeffetti collaterali.

A oggi, solo l'mwasoamitriptilina, la mwassfluoxetina, il mwaswgabapentin, la mwas0tizanidina, il mwas4topiramato e la mwas8tossina botulinica di tipo A (BoNTA) sono ritenuti validi trattamenti di profilassi per la cefalea cronica quotidiana, in studi di confronto controllati randomizzati, in mwatadoppio cieco e controllati con mwateplacebo. Il ricorso ad mwatiantiepilettici può essere utilizzato come trattamento preventivo della cefalea cronica quotidiana e comprende la prescrizione del mwatmvalproato.cite-ref-emedicine-medscape-com-39-1[39]

Legislazione

In Italia

La cefalea cronica è riconosciuta in Italia come malattia sociale invalidante. Al 2023 la relativa legge è in attesa dei decreti attuativi.cite-ref-40[40]

L'Aifa è stata oggetto di critiche per le politiche molto restrittive per la rimborsabilità degli anticorpi monoclonali, anche a causa del loro elevato costo.cite-ref-41[41]

Note

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Bibliografia

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itcefalea, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) headache, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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